Liberarsi definitivamente dai debiti con la procedura a saldo e stralcio

Liberarsi definitivamente dai debiti con la procedura a saldo e stralcio

Non riesci più a pagare le rate del mutuo e la tua casa è stata pignorata?

 

Rischi che la tua casa pignorata venga venduta, o meglio dire ‘svenduta’, ad un prezzo che non coprirà l’intero debito?

 

Ti senti intrappolato da questo peso e sei costantemente sotto stress?

 

E’ successo anche al sig. Mario (nome di fantasia), eppure è riuscito ad uscirne liberandosi definitivamente dai debiti e ritrovare la serenità!

 

 

Vediamo la sua situazione.

 

A seguito della perdita di lavoro, il sig. Mario inizia a indebitarsi sempre di più per far fronte a spese e obbligazioni pecuniarie ma, non riuscendo più ad onorare i pagamenti, finisce per subire un pignoramento immobiliare da parte della banca che gli aveva concesso un mutuo per un importo di euro 150.0000.

Di tale importo il sig. Mario era riuscito a pagare diverse rate per la somma totale di euro 60.0000.

Per recuperare l’importo residuo, la banca creditrice procedeva giudizialmente sottoponendo l’immobile a pignoramento per recuperare il proprio credito di oltre euro 120.000 con la vendita forzata del bene (forse non sai che per calcolare il capitale residuo dovuto ancora alla banca non è sufficiente sottrarre l’importo versato alla somma ottenuta dal mutuo.

Difatti nei primi anni le rate di mutuo comprendono somme a titolo di interesse maggiore del capitale e dunque anche se è stato versato euro 60.000 a titolo di rate il capitale versato è pari solo a euro 30.000).

 

Si sa che la vendita della casa all’asta potrebbe comportare diversi tentativi e ad ogni asta andata deserta, alla successiva il prezzo base del bene viene ridotto del 20% o del 25% (in base a quanto stabilito dal giudice per i ribassi).

 

Si rischia, pertanto, che la casa verrebbe venduta ad un prezzo notevolmente inferiore rispetto al debito in capo al sig. Mario.

 

Il debitore, a questo punto, non solo si vedrà pignorare l’immobile con perdita del diritto di proprietà, ma addirittura subirà il danno – e nel caso di specie sarebbe sicuramente accaduto- di dovere restituire ancora una parte del debito alla banca (alle somme non recuperate dalla vendita si dovranno infatti aggiungere le spese per la procedura che ammontano in media a 15.000/20.000 euro, nonché gli ulteriori interessi moratori che nel frattempo sono maturati).

 

Se la casa fosse venduta all’asta al prezzo di euro 80.000, il sig. Mario dovrebbe ancora alla banca una cifra superiore ai 70.000 euro (tra capitale residuo, spese di procedura e interessi moratori), nonostante la perdita della casa!!

 

Il creditore, a questo punto, potrebbe proseguire con ulteriori pignoramenti nei confronti del sig. Mario, con tutte le conseguenze del caso in termini di serenità personale e familiare, talvolta per il resto della vita.

 

Ma Attenzione! Per liberarsi definitivamente dei debiti esiste una via d’uscita: la così detta procedura “a saldo e stralcio”.

 

 

Cosa è la procedura a saldo e stralcio?

 

Si tratta di una procedura stragiudiziale molto delicata che consiste in un accordo transattivo tra debitore e creditore secondo cui, a fronte del pagamento di una parte del debito da parte del debitore, il creditore rinuncia definitivamente ad ogni  pretesa sulla restante parte del credito.

 

Si chiama, infatti, procedura “a saldo” perché corrisponde a saldare (cioè pagare) in un’unica soluzione il debito al creditore ed “ a stralcio”  poiché il creditore stralcia, cioè elimina l’altra parte del debito e libera il debitore da ogni altra obbligazione di dare.

 

 

Ritornando al caso del sig. Mario:

 

il sig. Mario, rivoltosi ad un avvocato esperto in diritto immobiliare e delle esecuzioni, può trovare un accordo transattivo con la banca per il pagamento del debito all’importo concordato a saldo e stralcio.

 

Nel frattempo si cerca un acquirente intenzionato ad acquistare l’immobile sottoposto a procedura esecutiva, il quale verserà le somme dovute al creditore-banca che, come da precedenti accordi intervenuti, provvederà a rinunciare alla procedura esecutiva con la cancellazione di ogni debito residuo e di tutte le formalità pregiudizievoli sull’immobile.

 

Il terzo acquirente acquisterà quindi l’immobile ‘pulito’ versando una cifra per lui conveniente e che soddisfi la banca-creditrice la quale eviterà lunghe e costose procedure esecutive.

 

Il debitore sig. Mario si vedrà cancellato ogni suo debito, ed in alcuni casi potrà anche ricevere una parte della somma versata dall’acquirente (ciò dipende dall’accordo che si trova con il creditore e dal prezzo che si riesce ad ottenere dalla vendita).

 

 

Nel caso vi siano più debiti e dunque più creditori?

 

La situazione potrebbe però coinvolgere più parti come accade, ad esempio, quando vi siano più creditori che vantano crediti diversi in capo allo stesso debitore.

 

In questo caso il dialogo ed i tentativi di transigere la controversia che coinvolge più soggetti risultano più difficili e si fa ancora più delicato l’intervento del legale che dovrà interfacciarsi con tutti i creditori intervenuti nella procedura esecutiva e definire tutte le posizioni debitorie.

 

Trattasi veramente di un momento delicatissimo in cui solo un esperto del settore sarà pronto ad equilibrare le opposte esigenze.

 

 

Come avviene la procedura a saldo e stralcio.

 

Una volta raggiunto l’accordo sulla cifra, i creditori libereranno il debitore firmando l’accordo in forma scritta con la clausola “a saldo e stralcio” dichiarando che, a fronte della somma proposta – secondo modalità di pagamento indicate nell’accordo- null’altro avranno a pretendere dal debitore per le obbligazioni derivanti dal contratto di mutuo e dalle azioni legali avanzate.

 

A seguito dell’accordo scritto e come indicato nel medesimo, il creditore / i creditori depositerà/depositeranno immediatamente un atto chiamato “rinuncia agli atti” da depositare all’interno della procedura esecutiva in corso (tutti i creditori intervenuti devono farlo).

 

Il Giudice emetterà un provvedimento di estinzione della procedura esecutiva e, in assenza di reclamo entro 20 giorni o ancora meglio dichiarando la rinuncia a proporre reclamo effettuata da tutte le parti, il procedimento sarà effettivamente estinto (art. 629 e 630 c.p.c.).

 

 

Quali vantaggi per il debitore?

 

Con la procedura a saldo e stralcio il debitore verrà definitivamente liberato da tutti i debiti relativi a quella causa.

 

Vero è che la proprietà della casa sarà comunque persa, ma certamente con questa transazione a saldo e stralcio il debitore si libera definitivamente dai suoi debiti, non corre il rischio di subire ulteriori pignoramenti.

 

Inoltre potrebbe ottenere una somma di denaro utile per trovarsi un altro immobile da abitare nonché concordare una liberazione dell’immobile in maniera ‘soft’ vista la possibilità che il legale del debitore ha di accordarsi in modo diverso con l’acquirente – nuovo proprietario.

 

Inoltre, si ricorda che un cattivo pagatore viene segnalato in un apposito elenco della Centrale Rischi consultabile da tutti gli istituti di credito per verificare l’affidabilità di chi si presenta a loro per accendere un mutuo.

 

Nel caso di chiusura del debito con una procedura a saldo e stralcio, la relativa cancellazione dal medesimo elenco avviene automaticamente a seguito di un determinato lasso di tempo.

 

Nel caso contrario, in cui la casa fosse venduta all’asta, il creditore rimarrebbe iscritto nella “blacklist” della Centrale Rischi, perdendo quindi ogni possibilità di richiedere un altro finanziamento o mutuo per moltissimi anni.

 

 

Accade sempre più spesso.

 

Quanto accaduto al sig. Mario non è così distante da quanto accade ormai sempre più spesso alla realtà di molti lavoratori.

 

In questi ultimi anni è infatti aumentato esponenzialmente il numero di privati che versano in situazioni economiche di difficoltà tali da ritrovare sé e la propria famiglia letteralmente sommersi dai debiti.

 

Basti pensare a quanti abbiano semplicemente acceso un mutuo, abbiano subito licenziamenti a cui si aggiungono le difficoltà economiche derivanti dalla crisi che ha investito l’economia negli ultimi anni e quella che deriva da avvenimenti ancora in corso come il lockdown per covid-19 nel 2020.

 

E all’improvviso gli affari vanno male, gli introiti si fermano, le risorse economiche a disposizione scarseggiano, le rate del mutuo non si riescono più a pagare, iniziano troppi debiti e le certezze crollano.

 

Ci si ritrova in una situazione di grave sofferenza economica in cui non si riesce più ad onorare la montagna di debiti cui si è stati costretti a ricorrere sperando con fatica di risolvere la situazione.

 

Ma la situazione non migliora e così si finisce per subire una procedura di esecuzione forzata nella forma del pignoramento dei beni di proprietà.

 

Verrà pignorata la tua casa, altri beni immobili o lo stipendio e la pensione, persino i beni di chi ha prestato garanzia nel contratto di mutuo il quale può vedersi aggredito il proprio patrimonio per far fronte al soddisfacimento del credito nel caso in cui l’obbligato principale non riesce a pagare.

 

Questa situazione può essere risolta con una procedura a saldo e stralcio studiata appositamente in base alla tua situazione di difficoltà economica, al totale ammontare del credito, all’analisi dei crediti vantati dai singoli creditori e al valore dell’immobile pignorato che un avvocato esperto, con potere di negoziazione e conoscenza delle disposizioni di legge, saprà gestire al meglio.

 

Se anche tu ti ritrovi nella situazione del sig. Mario, metti in salvo la serenità del tuo futuro e liberati definitivamente dei tuoi debiti!

 

Per sapere se puoi usufruire e definire la tua situazione con una procedura a saldo e stralcio contattami cliccando qui.

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Avvocato Corvino administrator